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Smart Working: il futuro del business è “intelligente”

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Si sente sempre più parlare di smart working ed è normale che, in un momento di transizione sociale, culturale e lavorativa come quello che stiamo attraversando, nuovi concetti prendano un significato sempre meno teorico e sempre più pratico.

Di fatto, negli ultimi quindici anni il mondo del lavoro è stato completamente rivoluzionato dall’avanzamento tecnologico e dagli strumenti che esso ha portato con sé. Si tratta di una transizione che, per molti versi, è ancora in corso ma che non per questo non si dimostra già effettiva nel nostro quotidiano.

Dai tablet agli smartphone, dai laptop ai sistemi di videoconferenza, sono numerosissimi i tool che permettono a figure professionali trasversali di lavorare in modo più agile, dinamico e flessibile. Una modificazione profonda che, essenzialmente, si manifesta nell’attuale possibilità di essere ininiterrottamente in contatto con i nostri colleghi, clienti e fornitori in qualunque momento, ovunque ci troviamo, grazie ai nuovi strumenti ICT.

Attenzione, però: quando si parla di smart working non ci si riferisce più al telelavoro, o a un maggiore dinamismo orario e logistico nel fare business. Il cambiamento è infatti molto più ampio e profondo e colpisce la vera e propria organizzazione del lavoro. Si tratta di una filosofia manageriale che, attraverso lo smart working, attribuisce autonomia e flessibilità – e dunque fiducia – al lavoratore. Questa, ovviamente, è controbilanciata da un aumento della responsabilizzazione in termini di risultati.

Ecco dunque che lavorare smart non significa solamente lavorare da casa, ma anche “telelavorare” in alta o bassa mobilità, da una o più postazioni diverse in sedi, città o addirittura nazioni differenti. Queste complessità sono state evidenziate dal recentissimo rapporto prodotto da ILO ed Eurofound, “Working anytime, anywhere: the effects of the world of work”, che si è dedicato a indagare proprio la grande mutevolezza tipica dello smart working in ben dieci Stati europei (Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito) ed extraeuropei (Argentina, Brasile, India, Giappone e Stati Uniti). Le percentuali degli smart workers sono risultate così variabili da trasferire al meglio il senso di evoluzione che accompagna ancora questo cambiamento epocale: dal 2% al 40% dei lavoratori dipendenti, a seconda delle nazioni, con una media generale di ben il 17%.

Dal report si scopre poi che lo smart working interessa trasversalmente industrie di ogni tipologia, che è svolto prevalentemente da professionisti, manager e figure deputate al sales, perlopiù di sesso maschile, mentre le donne tendono a lavorare in modo più stabile da casa. In ogni caso, quello che resta identico per tutti è il principio base che regola questa modalità di business: orari flessibili, abbattimento pressoché totale dei tempi morti in termini di mobility, massima attenzione al benessere e alle necessità individuali del professionista. D’altro canto, tuttavia, smart working può anche significare maggiore quantità di lavoro, confini più sfumati tra la sfera privata e professionale, maggiore distanza fisica dai colleghi e dai collaboratori.

Un fenomeno affascinante, che merita di essere esplorato in profondità per essere davvero compreso nella sua grande complessità e nelle sue mille sfaccettature. Per questa ragione, abbiamo organizzato un modulo di formazione in materia di sicurezza, e intitolato “Lavoro Agile – la gestione della salute e la sicurezza durante il lavoro al di fuori dal luogo aziendale: benefici e nuovi comportamenti”. Il corso si focalizzerà sul lavoro agile come realtà ormai consolidata e avrà la finalità di far comprendere come la normativa vigente in materia di sicurezza, ovvero il D.Lgs 81/08, si applichi anche a tutela dei lavoratori “agili” e come essa e le azioni formative indicate nel ddl, possano costituire ancora una volta un’opportunità per migliorare complessivamente le attività produttive, agendo sia nel campo della sicurezza che in quello della produttività e dell’efficienza.

Contattateci subito per richiedere maggiori informazioni su questo modulo di aggiornamento destinato sia a lavoratori che a preposti e a dirigenti, sia in smart working che non.

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